Chi ha acquistato negli anni scorsi un immobile usufruendo del super sismabonus acquisti e ora intende venderlo può tirare un sospiro di sollievo: la nuova plusvalenza potenziata introdotta dalla Legge di Bilancio 2024 non si applica in questo caso.
Il chiarimento arriva con la risposta a interpello n. 137/2025 dell’Agenzia delle Entrate, che ha esaminato il caso di un contribuente che aveva acquistato a marzo 2021 un immobile demolito e ricostruito con miglioramento sismico, beneficiando della detrazione tramite cessione del credito.
Perché è esente?
La logica è semplice: la plusvalenza da Superbonus colpisce la prima cessione dell’immobile dopo i lavori. Nel caso del sismabonus acquisti, però, quella prima cessione l’ha già effettuata l’impresa costruttrice quando ha venduto la casa al contribuente. La successiva rivendita da parte dell’acquirente è quindi una seconda cessione, e ricade fuori dal perimetro della norma.
Attenzione però: se la rivendita avviene entro cinque anni dall’acquisto e l’immobile non è stato adibito ad abitazione principale, scatta comunque la plusvalenza ordinaria prevista dall’art. 67 del TUIR.
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